primo gennaio 2010


Ieri a mezzanotte mentre guardavo tutto il fumo prodotto dai botti di
capodanno pensavo a quanto siamo stupidi noi esseri umani.Sviluppiamo
un’anormale resistenza alla crescita di coscienza e non distinguiamo
più le cose importanti da quelle inutili.
La compassione per le persone è qualcosa che perdo un pò ogni giorno
ed è una cosa brutta,pericolosa,mentre la preoccupazione per una
pianta o un animale mi aumenta dentro.
Sono mesi che cerco di scrivere qualcosa per te che navighi da qui, ho
accumulato liste di cose che non vanno e poi le ho sempre buttate
perchè-pensavo-non è che posso ammorbare così la gente che già ha
tanti problemi, inoltre il mio stato avanzato di gravidanza mi ha
imposto un certo raccoglimento e silenzio, ma ogni giorno vedo o sento
qualcosa, tante cose, di talmente ingiusto che mi sento in dovere di
ammorbare..anche per trovare compagnia, qualcuno che condivida che sia
d’accordo che nel suo piccolo grande e nell’ombra si ribella
all’ingiustizia di questo tempo che tutti insieme viviamo.Nelle mie
liste c’erano gli orsi ammazzati i delfini squartati le balene confuse
dai nostri sporchi mari gli uccellini ammazzati per sport come se di
carne non ce ne fosse abbastanza nei nostri supermercati,i bambini
violati le persone disperate senza più lavoro e non ascoltate, gli
episodi di razzismo diffuso,gli alberi tagliati, io vivo a roma e
tutto intorno vedo prosperare gru ogni giorno e alberi sparire, mi
chiedo chi protegge la natura? dovrebbe essere la nostra prima
priorità perchè senza il pianeta nemmeno i soldi serviranno più e
invece l’unica preoccupazione continua ad essere di tipo economico per
chi ci governa.

magari il  2012 sarà un anno come gli altri, di distruzione della ter
ra ad opera “solo” delle nostre mani armi e macchine, magari i maya
avevano solo finito la carta e hanno finito lì il calendario, magari
nibiru è una frottola, ma certo è che ci farebbe proprio bene a noi
esseri umani che di umano abbiamo poco, prendere un grande spavento,
uno spavento cosmico una minaccia più forte delle banche in crisi, dei
crolli in borsa, più grande dei nostri beni quotidiani, che ci
riportasse sulla terra per la terra con la terra.
Ma dove sta scritto che la vita di una mosca vale meno della vita di
una persona?
non è più una questione di scelta politica, di destre sinistre centri
e obliqui, ormai è solo la coscienza a contare, intesa è chiaro come
consapevolezza, senso della realtà. Chi dovrebbe parlare col cuore non
lo fa.
ma veramente noi vogliamo  cemento centrali nucleari acqua
privatizzata specie che si estinguono alberi che muoiono aria che
finisce?

Ogni tanto qualcuno prova a fare la differenza, a preferire la
coerenza della vita all’egoismo della sufficienza dell’apparenza dei
soldi del degrado del potere sulle cose sulle persone, ed è l’unico
motivo per cui siamo ancora vivi..
in quelle persone ripongo la fiducia la speranza, ma non si combatte a
lungo se lasciati soli.
Bisogna informarsi, sapere, farsi domande.
Pochi giorni fa in Australia hanno ammazzando a fucilate seimila
dromedari colpevoli di aver invaso i centri abitati perchè assetati,
avevano una sete tremenda, a causa della siccità dovuta al clima che
cambia per colpa della nostra indifferenza.
Il governatore australiano ha detto che seimila erano troppi,
bisognava ammazzarli. Ma dargli un pò d’acqua, no?!
è importante chi scegliamo a governarci e non è una questione di
orientamento politico, non è una partita coi vinti e i vincitori,  ma
è importante che siano persone con una coscienza e un senso della vita
meglio di quelli che abbiamo noi, che si interessino alle cose
poggiando su una struttura solida di persone degne di questa parola,
“persona”, cioè corpo e..anima.
la violenza non paga eppure compra come i soldi, ma la vita ha un
senso più ampio del nostro sguardo piccolino.

perciò buon anno, buon 2010 che sia un anno..nuovo.
voglio lasciare qui un saluto e un grazie alle persone che in questo
periodo mi pensano, a volte mi sembra di sentirle…
spesso l’essere fan è scambiato con un reflusso di intenzioni e
mancanze, dalla propria esistenza a quella della persona ammirata e a
volte odiata, ma altrettanto spesso l’essere fan è un collegamento
d’anima con quella persona, ed è un collegamento a due sensi che
difficilmente si spiega a parole e vive di suo nutrimento. Io tifo per
questa seconda modalità, ma rispetto anche la prima perchè anche
quella genera scambio.
io credo al cambiamento, credo allo scambio, e..al cioccolato che
almeno non ti delude mai, purchè sia bio, sano, equosolidale!!!
a presto, e grazie.
giorgia

nel frattempo..dal primo gennaio di cose ne sono successe, la più
eclatante e tragica il terremoto ad haiti per cui sollecitati da Laura
Pausini abbiamo segnalato la fondazione Francesca Rava per dare una
mano,e mi permetto anche di segnalarvi la proposta di legge che
integrerebbe le coltivazioni ogm con le tradizionali, informatevi su
cosa vuol dire ogm, sui danni che fa alla terra all’acqua ai prodotti
che mangiamo, e se lo ritenete scrivete una mail al ministro Zaia che
è contrario all’ogm per esprimere da cittadini la volontà di
preservare la nostra terra i nostri prodotti, se la pensate
diversamente scusate la mia intrusione,
grazie per l’ascolto
giorgia


Sull’amore e sull’anima gemella


Il concetto di anima gemella mi dà davvero sui nervi. Rinunciare all’idea che da qualche parte esista l’anima gemella e che scovarla sia nostro compito può essere davvero una liberazione. Persone con situazioni matrimoniali ideali mi confidano con tristezza che il loro fallimento più grave consiste nel non aver trovato l’anima gemella. Il termine anima gemella viene confuso con qualunque cosa, dall’infatuazione al desiderio, e usato come pretesto per l’agguato, l’ossessione e la violenza domestica. Forse sarà utile affrontare direttamente tale concetto. Il nostro spirito è creato con caratteristiche tanto maschili quanto femminili. In termini pratici, ci incarniamo in entrambi i sessi. Non ho mai incontrato nessuno che nel corso delle sue esistenze sia stato sempre maschio o sempre femmina. Veniamo anche creati con uno spirito “gemello identico”, i cui tratti maschili e femminili sono fonadamentalmente la nostra immagine speculare. Quello spirito è la nostra anima gemella, che non è l’altra metà di noi, non più di quanto noi lo siamo di lui. Io non mi considero la metà di qualcuno. E voi? Penso che davvero non ci sia nulla di romantico nel pensare che siamo tutti esseri incompleti vaganti. Se io non sono mezza persona, e voi neppure, perchè si dovrebbe sprecare un solo minuto, per non parlare di un’intera esistenza, a cercare “un’altra metà” che non esiste e che non servirebbe a nessuno? PRobabilmente nell’Aldilà la nostra anima gemella è lo spirito al quale siamo più vicini, ma di certo non siamo gemelli siamesi, invece coltiviamo felicemente amicizie separate, interessi separati, lavori e studi separati e, soprattutto, identità distinte. Con la nostra anima gemella godiamo dell’amore più intimo che ci sia:libero, incondizionato, emancipato ed emancipante, caratterizzato da una mutua conoscenza che soltanto due spiriti gemelli identici possono condividere. Come tutti gli spiriti dell’Aldilà, ogni anima gemella può scegliere di rinascere sulla Terra per un’altra vita. Questo comporta una domanda ovvia: quante probabilità avete, voi e la vostra anima gemella, di arrivare sulla Terra sempre nello stesso momento? Perchè dovreste sentirne il bisogno, dato che comunque siete sempre insieme nell’Aldilà, e dato che l’esperienza che chiamiamo “vita” non è niente più che un salto fuori di Casa? Anche senza contare le scarse possibilità che voi due vi troviate sulla Terra con circa la medesima età, geograficamente abbastanza vicini per incontrarvi da qualche parte nel corso della vita e di sesso opposto per poter formare una coppia?

Quindi, per cortesia, prendetevi ( e lasciate che mi prenda) una pausa e smettete di cercare un’anime gemella che con ogni probabilità in questo momento si sta divertendo un mondo nell’Aldilà, mentre attende il vostro rientro a Casa. Non imbarcatevi in una ricerca spasmodica destinata a restare delusa. Non aggrappatevi a una cattiva relazione nell’erronea convinzione che, dopo tutto, si tratta della vostra anima gemella e che appartenete l’uno all’altra, anche se siete infelici. Non sottovalutate un rapporto che funziona alla perfezione perchè vi manca il “feeling” dell’anima gemella.

Dire a qualcuno che deve cambiare mentre continuate a restare con lui in realtà è come dirgli:”Non parlo seriamente, è chiaro che non devi affatto cambiare dato che sono ancora qui”. Dire a qualcuno che volete essere amati quando quando il suo comportamento è l’esatto opposto dell’amore gli trasmette il messaggio che va bene così, che in realtà non vi aspettate affatto che vi ami se non vuole. Dio non ci ha creati per renderci infelici.

tratto da ” Messaggi dall’Aldilà” Sylvia Browne

Non è necessario credere nella teoria delle altre vite per comprendere il messaggio che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo.


TERREMOTO


La terra che si sconquassa si spacca si apre scuote inghiotte, potente violenta ingiusta.bambini morti madri trovate a far loro da scudo col corpo, persone vive sotto le macerie,persone senza più casa col panico disperato negli occhi, e impotenza.

Niente possiamo contro la natura, ma almeno incazzarci per come la ignoriamo, sì!.sì lo so che un terremoto è quasi impossibile da prevedere ma c’è stato un sismologo che aveva preannunciato il terremoto del centro italia a causa di certe esalazioni di gas provenienti dalla crosta terrestre, ignorato. Inoltre alcuni residenti hanno dichiarato che da dicembre c’erano scosse sismiche in quelle zone, e se andate a controllare negli ultimi due anni c’è stato un terremoto quasi ogni giorno in qualche parte del mondo. Sarà anche normale ma noi non ce ne interessiamo e non ci vuole la laurea per capire il casino che abbiamo fatto con l’inquinamento che produce il nostro stile di vita, pure le guerre inquinano, per non parlare dei missili che buttano o gli esperimenti che fanno nei mari nei deserti e che non ci dicono.

Certo, la natura ha i suoi eventi indipendenti dalla nostra volontà, ma al punto in cui siamo non possiamo più escludere la nostra responsabilità per un terremoto o un ciclone.oggi stesso mentre da noi la terra tremava si è staccato un pezzo di antartide grande come la giamaica e ora vaga frammentandosi nel mare.non oso immaginare i danni conseguenti a un evento del genere per gli uomini, gli animali, le piante.ci sono tanti studiosi derisi da anni che ci richiamano alla responsabilità per i cambiamenti climatici, e i nostri governi continuano a preoccuparsi di altri problemi sicuramente grandi ma che ruotano sempre intorno ai soldi, ci vendono l’acqua ignorando che se ci indicassero come cambiare il nostro stile di vita in funzione di questa realtà planetaria, potrebbe anche nascere una nuova economia e un reale benessere non solo per pochi.E anche questo dipende da noi e dalla nostra capacità di scegliere.

Resta il dolore per chi muore senza essersi potuto difendere in un evento così violento e incontrollabile, e l’emergenza per chi ha ora bisogno di aiuto, resta la paura dell’impotenza di questa condizione umana in cui ci mascheriamo da supereroi ma siamo piccoli e veramente fragili.


Antartide, cede ponte di ghiaccio alla deriva l’iceberg più grande


La terra inizia a non poterne più, non ci rendiamo conto delle terribili conseguenze delle nostre azioni e del non rispetto con il quale viviamo.
Inoltre gli organi di informazione, invece di informare, alimentano paure infondate a scapito di ciò che è veramente importante.
Nuovo allarme per il riscaldamento globale: il blocco di ghiaccio  che si è staccato dall’Antartide è grande come la Giamaica.
Proprio in questi giorni dove il terremoto ha lasciato dietro di sé morti e migliaia di persone senza un tetto, dovremo prestare maggiore attenzione ai segnali di dolore del pianeta Terra.

il cataclisma è avvenuto lontano da testimoni umani. Solo gli occhi del satellite hanno registrato la perdita del più grande e più meridionale fra i pezzi di calotta mai distrutti dal riscaldamento climatico. “Wilkins ha iniziato a restringersi negli anni ‘90″, spiega Angelika Humbert, la glaciologa dell’università tedesca di Munster che segue quotidianamente le immagini del polo sud inviate da Envisat. “Ultimamente però il ritmo della distruzione delle piattaforme di ghiaccio è accelerato. Non passa anno senza registrare la perdita di un iceberg gigante”.

Da una stazione della British Antarctic Survey, il glaciologo inglese David Vaughan, che a gennaio aveva percorso il corridoio di ghiaccio nel suo punto più stretto - appena 500 metri a 20 metri di altezza dal mare - commenta stupefatto: “Tre giorni fa il corridoio era sottile, ma intatto. È incredibile quanto la distruzione sia stata rapida”.

Solo nel 2008 il calore aveva rubato alla piattaforma il 14 per cento della sua superficie, seminando in mare un’accozzaglia di frammenti di iceberg. Nel 1930, quando Hubert Wilkins sorvolò questa piattaforma rivendicandola fra i possedimenti di re Giorgio V e lanciando dall’aereo una bandiera inglese e un certificato di proprietà, la sua area toccava i 13mila chilometri quadri.

Al polo sud è ancora conservato il 91 per cento di tutto il ghiaccio del pianeta. Per ragioni non del tutto chiare però, la penisola antartica oggi si sta riscaldando a una velocità superiore rispetto al resto del continente, e anche al pianeta nel suo complesso. Negli ultimi 50 anni la temperatura media è aumentata di 2,5 gradi e l’emorragia di ghiaccio ha superato la soglia dei 25mila chilometri quadri, restringendo il profilo del continente. Neanche negli ultimi inverni, quando il bilancio fra neve fresca che cade e ghiaccio che si scioglie dovrebbe essere positivo, Wilkins era riuscito a recuperare il volume perduto.

Dal momento che l’iceberg era già un blocco galleggiante, il suo distacco e il prevedibile scioglimento non provocheranno di per sé un aumento dei livelli degli oceani. La sua perdita però, come un tappo che salta, faciliterà il deflusso del ghiaccio disciolto che dall’interno della penisola antartica si riversa in mare ogni estate.